Author: Studio Martelli & Partners

13 Giu Danno riflesso e alterazione del rapporto parentale

Accade di frequente nell’ambito dei sinistri stradali (ma non solo), che a seguito delle gravi lesioni e dei conseguenti postumi invalidanti patiti dalla vittima, i suoi congiunti più stretti lamentino essi stessi un danno morale attribuibile sia ad un peggioramento delle proprie condizioni di vita quotidiana, sia ad un vero e proprio deterioramento del rapporto parentale con la vittima, rispetto al periodo antecedente al fatto lesivo.
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31 Mar Mancato pagamento del premio assicurativo: la Suprema Corte si pronuncia sul cd. periodo di tolleranza

Nell’ambito della disciplina assicurativa applicata alla circolazione dei veicoli, il cd. periodo di tolleranza indica quell’arco di tempo, generalmente di 15 giorni, che intercorre fra la scadenza del premio assicurativo già corrisposto ed il successivo pagamento che ne indica l’avvenuto rinnovo.
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30 Dic La Suprema Corte interviene nuovamente sul concetto di circolazione stradale

Con la sentenza n. 21097 del 19 ottobre 2016, la Corte di Cassazione, sez. III civile, ha statuito che “nell’ampio concetto di circolazione stradale - indicato dall’art. 2054 c.c. - deve ritenersi compreso qualsiasi atto di movimentazione del veicolo o delle sue parti, con la conseguenza che, quando tali atti avvengono sulla pubblica via, essi danno luogo all’operatività della garanzia assicurativa prestata per la responsabilità civile derivante dalla circolazione stradale”.
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16 Dic Tamponamento “a catena” e veicolo fermo

Con la sentenza n. 4856 del 14.05.2016, Il Giudice di pace di Milano, sezione II, ha statuito che, in caso di tamponamento a catena, la presunzione di corresponsabilità tra i veicoli coinvolti non trova applicazione per il conducente che al momento dell'impatto sia riuscito ad arrestare la propria auto senza urtare - fino al momento del successivo tamponamento - quella che lo precedeva.
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12 Dic Il terzo trasportato sul motociclo e l’onere della prova dei danni subiti

Con la sentenza n. 20654 del 13 ottobre 2016, la Corte di Cassazione, sez. III civile, ha statuito che “spetta comunque al terzo trasportato, che agisca in giudizio, ai sensi del D.Lgs. n. 209 del 2005, art. 141, per il risarcimento del danno, non solo provare quest’ultimo, ma anche fornire la prova dell’effettivo accadimento del sinistro e del nesso di causalità tra l’incidente ed i danni da risarcire”.
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14 Nov Sinistri: la valutazione delle lesioni è demandata nuovamente ed imprescindibilmente al medico legale

Corte di Cassazione, sentenza n. 18773 del 26 settembre 2016. Con la pronuncia indicata in epigrafe, i giudici di legittimità pongono un freno ad una prassi invalsa all’indomani dell’entrata in vigore della legge 27/2012 in base alla quale, “l’accertamento clinico strumentale obiettivo” poteva prescindere da qualsiasi valutazione di tipo medico, con il risultato di limitare i casi di possibile risarcimento dei danni per l’assicurato.
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